Contributi di solidarietà per le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale e collocamenti extrafamiliari

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È arrivato il momento a lungo atteso dalle vittime di misure coercitive a scopo assistenziale: a partire da questo mese possono essere inoltrate le richieste per i contributi di solidarietà.

Procedura per l’ottenimento del contributo di solidarietà – Inoltro della richiesta

Tutte le persone colpite che intendono ottenere un contributo di solidarietà, devono compilare il relativo modulo di domanda. Questo deve essere inoltrato al Dipartimento federale di giustizia al più tardi entro il 31 marzo 2018. La domanda può essere compilata, con l’aiuto di una guida, in modo indipendente oppure è possibile rivolgersi ad un sportello cantonale.

Il modulo di domanda e le indicazioni per la compilazione si possono ottenere presso il Dipartimento federale di giustizia (Tel. 058 462 42 84), presso gli sportelli cantonali o gli archivi cantonali.

Tutte le informazioni e la documentazione per l’inoltro del modulo sono disponibili al seguente link: https://www.bj.admin.ch/bj/it/home/gesellschaft/fszm/solidaritaetsbeitrag.html

La condizione per ottenere un contributo di solidarietà è quello di essere vittima

I contributi di solidarietà sono pensati per le persone vittime di misure coercitive a scopo assistenziale e collocamenti extrafamiliari prima del 1981. Si tratta in particolare di bambini collocati coattivamente in istituti o famiglie, di persone internate sulla base di una decisione amministrativa oppure sottoposte a sterilizzazione o adozione forzata e di nomadi, o di vittime di test di medicamenti o che hanno subito gravi pregiudizi sulle base di misure coercitive a scopo assistenziale o di collocamenti extrafamiliari. Hanno diritto ad un contributo di solidarietà le persone colpite, il cui sviluppo mentale o la cui incolumità fisica, psichica e sessuale è stata compromessa.

Valutazione delle richieste e pagamento dei contributi di solidarietà

L’ufficio incaricato presso il Dipartimento di giustizia valuterà attentamente le richieste. Esso verrà accompagnato da una commissione consultiva di cui fanno parte anche persone che sono state a loro volta vittime.

Il pagamento dei contributi di solidarietà può avvenire dopo il termine per l’inoltro delle domande, ossia il 1. aprile 2018. Pagamenti anticipati non sono possibili. Si può pero partire dal presupposto che dopo la data indicata in molti casi potrà avvenire un primo pagamento parziale. Al più tardi 4 anni dopo l’entrata in vigore della legge – fine marzo 2021- tutte le richieste saranno state evase e tutti i contributi pagati.

Retroscena dei contributi di solidarietà

Dopo che l’iniziativa per la riparazione ha collezionato le firme necessarie nel dicembre del 2014, il Parlamento ha approvato il controprogetto diretto nell’autunno del 2016. Il controprogetto riprende importanti richieste dell’iniziativa per la riparazione, in particolare l’elaborazione scientifica delle misure coercitive a scopo assistenziale e i contributi di solidarietà per le persone fortemente colpite. Questo contributo nei confronti delle vittime vuole essere un segno di riconoscimento del torto subito così come un’espressione di solidarietà da parte della società. Tutte le vittime ricevono lo stesso contributo. La prestazione finanziaria ammonta al massimo a CHF 25'000. Se verranno inoltrate più di 12'000 richieste, il contributo sarà leggermente inferiore.

Per questioni relative al modulo di domanda o ai contributi di solidarietà, vi preghiamo di mettervi in contatto con l’ufficio per le misure coercitive a scopo assistenziale presso il Dipartimento federale di giustizia:

Telefono 058 462 42 84
Mail sekretariat(at)fuersorgerische-zwangsmassnahmen.ch
Homepage: http://www.fuersorgerischezwangsmassnahmen.ch/it/index.html

Informazioni e consulenza vengono anche fornite dagli sportelli cantonali:
https://www.bj.admin.ch/dam/data/bj/gesellschaft/fszm/adressliste-anlaufstellen.pdf