La Tavola rotonda esprime solo raccomandazioni

Ritorno al News

L’Iniziativa per la riparazione accoglie con favore le raccomandazioni della Tavola rotonda, secondo cui è necessario effettuare un’analisi storica e accordare una prestazione finanziaria alle vittime di misure coercitive a scopo assistenziale. Ma le raccomandazioni senza maggioranza politica non aiutano le vittime che hanno subito un grave pregiudizio. Così, le circa 20’000 vittime alle quali sono stati inflitti gravi torti vengono lasciate ancora sole e sono tenute a bada con semplici promesse. Per questo c’è bisogno dell’Iniziativa per la riparazione.

Analisi e riparazione finanziaria – fino ad oggi, in Parlamento non c’è una maggioranza politica a sostegno delle raccomandazioni della Tavola rotonda. Non dimentichiamo: nel 2004, un intervento per indennizzare le persone sottoposte a sterilizzazione forzata è fallito in entrambe le Camere. Anche il progetto deliberato nella primavera 2014 dalle Camere federali per riabilitare le vittime di internamenti sulla base di una decisione amministrativa non prevede alcuna riparazione finanziaria. Tale progetto non ha avuto la maggioranza dei voti in Parlamento. I bambini che un tempo hanno subito collocamenti coatti e le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale, pertanto, sanno di non potersi fidare di vane promesse. Neppure delle raccomandazioni della Tavola rotonda.

Soltanto l’Iniziativa interpartitica per la riparazione, con rappresentanti di PLR.I Liberali Radicali, PPD, PBD, PEV, PVL, Verdi e PS, fa chiarezza e giustizia per le vittime. Un numero sempre più alto di celebrità, pertanto, sostiene l’Iniziativa per la riparazione. Nelle ultime settimane, al Comitato di sostegno ha aderito una dozzina di artisti, tra cui la cantante Sina, gli scrittori Pedro Lenz, Adolf Muschg, Franz Hohler e Lukas Hartmann e la video artista Pipilotti Rist. Franz Hohler dichiara a nome di tutti loro: «Per il torto fatto ai bambini collocati coattivamente, alle persone internate o sottoposte a sterilizzazione forzata, c’è bisogno di un segno che vada oltre le parole di rammarico.»

La politica non può sottrarsi alla responsabilità. L’Iniziativa per la riparazione, perciò, promuoverà l’iniziativa popolare con grande determinazione. La solidarietà da parte della popolazione è enorme. Il Comitato è fiducioso di riuscire a raccogliere presto le 100’000 firme: un forte segnale che la popolazione svizzera manda alla politica. Promesse e raccomandazioni non bastano. Questa volta c’è bisogno di una vera riparazione per bambini che hanno subito collocamenti coatti e vittime di misure coercitive a scopo assistenziale. C’è bisogno di un’analisi scientifica di questo capitolo oscuro e di una riparazione finanziaria per il torto perpetrato, come garantisce un «Sì» all’Iniziativa per la riparazione.